Ultima modifica: 20 giugno 2017

Infermieri e Codice Deontologico a confronto

Una due giorni no-stop è stata organizzata dal Collegio IPASVI di Taranto al fine di presentare agli iscritti la bozza del nuovo Codice Deontologico, frutto dell’impegno di esperti della professione infermieristica, dell’apporto di Collegi, della consultazione pubblica.
Il nuovo Codice, pur presentandosi più snello in numero di articoli (40) rispetto a quello del 2009 (51), sviluppa le “tracce” date nel precedente Codice, ridefinisce l’articolato che riflette l’evoluzione della professione, è aggiornato ai tempi ed ai cambiamenti, indica le coordinate etiche in relazione alle quali operano i professionisti, esplicita le caratteristiche della mission infermieristica.
Ribadita la centralità della persona assistita, della relazione assistenziale, della comunicazione con la persona assistita, alla quale vengono garantite, ove necessario, cure anche con il ricorso a consulenze di infermieri esperti o specialisti. L’infermiere è soggetto attivo della sanità con il suo sapere, le sue esperienze, le sue competenze e può contribuire ad orientare le politiche di sviluppo del sistema sanitario, anche all’interno delle Asl.
I relatori delle due giornate (Sen. Annalisa Silvestro, componente Comitato Centrale Federazione IPASVI; Pio Lattarulo Inf. Dirig. ASL Taranto, docente di etica e deontologia; Pierpaolo Pateri, componente Comitato Centrale Federazione Ipasvi) hanno illustrato senso e innovazioni del nuovo Codice.
“Questa bozza – afferma la Sen. Silvestro – è stata sottoposta a tutti per una approfondita riflessione, da cui scaturirà un articolato da sottoporre ai Presidenti IPASVI, ai quali spetta le decisione ultima. Solo a questo punto il Codice Deontologico, ormai ufficiale, verrà inviato al Ministero della Salute per eventuali osservazioni, dopo di che verrà presentato al mondo sanitario e sociale in occasione del 18° Congresso Nazionale della Federazione Collegi IPASVI, quindi diventerà operativo intorno a Marzo 2018. A questa stesura del Codice Deontologico si è voluto dare un taglio diverso alquanto innovativo, un percorso che continua, prende atto dei cambiamenti, delle innovazioni professionali. E’ un Codice Deontologico che tende ad essere “etico” non già prescrittivo. Ci siamo prefissi di non richiamare leggi dello Stato o indicazioni da leggi nè abbiamo inteso richiamare indicazioni sindacali e para sindacali. Nel Codice sono contenuti principi e valori ai quali orientare, tendere nella quotidianità la nostra professione. Possiamo ben dire che il Codice Deontologico è “la guida” all’agire quotidiano dell’Infermiere, è “carta dei valori” rivolta ai Cittadini, che possono attendersi e chiedere il rispetto dei valori contenuti nel Codice Deontologico”.
Emerge, allora, l’opportunità di diffusione del Codice Deontologico anche tra i Cittadini, affinchè possano essere consapevoli dei propri Diritti, ma anche dei doveri degli Infermieri. Sulle innovazioni si è soffermato anche Pio Lattarulo, Infermiere Dirigente ASL Taranto, chiamato nel pool di esperti per la stesura del Codice, “ruolo importante per la peculiarità della mia formazione professionale e mentale, – sottolinea Lattarulo- professionale formata nelle scuole, Università, mentale formata nel Collegio IPASVI di Taranto, al quale sono iscritto dal 1992, ed ho avuto modo di crescere di sviluppare il mio pensiero. Fuori discussione che il mio “incontro di vita professionale” è stato l’approdo alla scuola del “Giano di Roma” con il professor Sandro Spinsanti, uno dei padri della bioetica italiana che ha rivoluzionato il mio modo di pensare ed ha contribuito anche al mio approdo al consesso degli esperti per il nuovo Codice Deontologico”.
Alla Presidente del Collegio IPASVI di Taranto va l’indubbio merito di aver contribuito a far crescere conoscenze e competenze della professione infermieristica, promuovendo incontri, convegni, congressi che hanno visto come relatori nomi insigni dell’infermieristica.




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