Ultima modifica: 24 febbraio 2018

Incontro OPI-Borraccino

Sanità pugliese tra luci ed ombre, tra limiti e bisogni, tra ipotesi e realtà: questo il tema di un incontro-confronto tra i presidenti OPI di Foggia (dott. M. Del Gaudio), Lecce (dott. M. Antonazzo), Taranto (dott.ssa B. Mattiacci) e Cosimo Borraccino, consigliere  nel governo regionale, vicepresidente della Commissione Sanità. Sul tavolo, finalizzato alla ricerca di un comune percorso virtuoso per il superamento di alcune delle problematiche sanitarie regionali, temi  come il Consiglio  regionale dei sanitari,  la dirigenza infermieristica, la mancata  garanzia dei LEA, la Sanità territoriale, il surplus di accessi nei Pronto Soccorso, l’individuazione precoce della  popolazione a rischio, l’ anomalia del personale CRAPP.

Nel dettaglio, i presidenti  OPI hanno lamentato la mancanza di risposte della Regione alle problematiche più volte rappresentate, a cominciare  da quella non comprensibile assenza della figura dell’Infermiere all’interno del   Consiglio Regionale dei Sanitari, laddove sono presenti tutte le professioni, anche le minoritarie.

“Assenza assurda – ha dichiarato  il pres.  Antonazzo – perché il Consiglio deve essere  luogo di confronto e condivisione dei processi di riforma della Sanità in materia di Salute”. Assoluta condivisione di Borraccino che si è impegnato a rappresentare in sede regionale, chiedendone la calendarizzazione urgente, quella che ha bollato come svista.

“Non si può non tenere presente una professione che ha i maggiori numeri nel SSN – ha sottolineato il consigliere –  Non inserire gli infermieri è un errore, una svista, una disattenzione da parte del legislatore e di quanti fanno parte della  Commissione Sanità”.

“Il problema è proprio il bisogno di attenzione alla Professione – ha evidenziato Del Gaudio, presidente OPI Fg – Pensiamo, ad esempio,  alla dirigenza sanitaria Infermieristica  ed alla mancanza del regolamento che  rende questo ruolo “privo di contenuti”, vanificandolo di fatto, mentre emerge sempre più pressante il bisogno di  valorizzare le diverse competenze professionali  per raggiungere gli obiettivi dati con efficacia ed appropriatezza organizzativa, per dare risposte ai bisogni dei cittadini con un sistema salute non statico ma dinamico”.

Piena condivisione delle rimostranze dei presidenti da parte di Borraccino, che ha ribadito la sua volontà  di “fare battaglie per la professione perché non è possibile non tenere in considerazione, non accogliere questo riconoscimento, così come la proposta dei  Pronto Soccorso Infermieristici, di cui ha parlato la presidente Mattiacci, possibile sistema ottimale per decongestionare  gli attuali P.S”.

Necessario rammentare che oltre il 70% degli accessi  sono rappresentati da codici bianchi e verdi che “potrebbero  ben essere di competenza dei  P.S. infermieristici,  con il doppio risultato di abbattere i tempi di attesa e i tetti di spesa”, ha sottolineato la presidente Mattiacci che ha anche  sollevato il problema della Sanità territoriale con reparti a diretta gestione infermieristica per persone in grado di spostarsi dal proprio domicilio, bisognose di prestazioni sanitarie, previste in un apposito elenco. Anche i LEA rappresentano un problema importante.
È essenziale – ha aggiunto la presidente Mattiacci – vengano garantiti i LEA, ovvero l’assistenza secondo standard di appropriatezza e qualità, garantendo un diritto nella nostra regione negato (Puglia tra le 5 non adempienti). Non si può più attendere perché le malattie non attendono”.
“Certo. La Regione potrebbe e dovrebbe agire per inserire programmi di assistenza. Ho segnalato più volte il bisogno- ha  riferito Borraccino- ricevendo risposte tranquillizzanti che, a mesi di distanza, tardano ad arrivare, in specie per i pazienti cronici. C’è disponibilità di massima, ma non concretezza”.

Problema dopo problema,  scarsa “voce” della regione come per il problema delle CRAPP, dove quasi sempre vengono inseriti pazienti con livelli di autonomia scarsi e con la presenza, durante il periodo notturno, di figure quali  educatore professionale,  personale della riabilitazione e  assistente sociale, mentre è necessaria, non eventuale (reg. reg. 27/11/2002 n.7),  la presenza di personale dedicato ovvero dell’Infermiere, così come correttamente disciplinato dalla Regione Puglia per le CRAPP per autori di reato nel reg. reg. 30 settembre 2014 n°18, magari in co-presenza con l’OSS.

Questa necessità è stata oggetto di una richiesta ufficiale degli Ordini Professionali degli Infermieri della provincia di Lecce, Foggia, Brindisi e Taranto per  la modifica dei suddetti regolamenti  regionali 7/2002 e 3/2005.

31.000 Infermieri pugliesi attendono, ora, la risposta della Regione.

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